{"id":1671,"date":"2026-02-20T13:36:36","date_gmt":"2026-02-20T13:36:36","guid":{"rendered":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/?p=1671"},"modified":"2026-02-20T13:39:03","modified_gmt":"2026-02-20T13:39:03","slug":"xfir-e-cmr-e-fti-strumenti-di-transizione-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/?p=1671","title":{"rendered":"xFIR, e-CMR, e-FTI: strumenti di transizione digitale"},"content":{"rendered":"\n<p>Siamo nell\u2019era della digitalizzazione, tutti i settori ne sono coinvolti in maniera pi\u00f9 o meno spinta e la logistica non \u00e8 da meno. L\u2019evoluzione tecnologica sta modificando la tradizionale architettura dei processi produttivi impattando fortemente sulla sua struttura.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato sta trasformando la natura stessa di tali processi, intesa quale sequenza e modalit\u00e0 con cui molteplici attivit\u00e0 vengono svolte, basti pensare, ad esempio, alla crescente autonomia di macchinari ed impianti utilizzati<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro sta rimodulando il concetto di connessione tra i diversi operatori della filiera, arricchendo, ed al contempo velocizzando, la quantit\u00e0 di informazioni processate e scambiate ad ogni punto di contatto<\/p>\n\n\n\n<p>In un simile scenario, caratterizzato da forte frenesia e vivace dinamismo, l\u2019analisi e ancor pi\u00f9 una corretta valutazione dell\u2019impatto di ogni cambiamento diventa sostanziale per trovare il giusto equilibrio tra innovazione e preservazione<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Inquadramento normativo<\/h1>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 difficile constatare che la digitalizzazione documentale \u00e8 la direzione e che, in tempi pi\u00f9 o meno rapidi, la stampa cartacea sar\u00e0 relegata a contesti sempre pi\u00f9 specifici e residuali<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi sono i pilastri normativi del settore trasporto, sia nazionali che internazionali, sia di merci che di rifiuti, che convergono in questo senso con strumenti che da indirizzo strategico diventano sempre pi\u00f9 di rilevanza pratica ed operativa<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riferimento \u00e8 dato dai lavori di preparazione condotti in ambito ONU, dal Gruppo di lavoro sui trasporti stradali (SC.1), avente per obiettivo lo sviluppo e l\u2019agevolazione del trasporto internazionale su strada di merci. In questo ambito, dal 2019, si sta lavorando all\u2019aggiornamento della Convenzione sulla CMR per consentire la diffusione della versione elettronica di questo documento<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente sono 8 i Paesi che hanno gi\u00e0 ratificato l\u2019addendum della Convenzione CMR e tra questi l\u2019Italia, con la Legge 2024\/37, di&nbsp;<em>Adesione della Repubblica Italiana al Protocollo addizionale alla CMR concernente la lettera di vettura elettronica<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!5mDt!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7effaefd-f410-43c3-bed0-a31c2ab77205_768x485.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" 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relativi settori (quali ad esempio il commercio e l\u2019industria manifatturiera)<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio ai mezzi elettronici, per lo scambio di informazioni, avrebbe quindi il duplice beneficio di ridurre i costi amministrativi per gli operatori economici e migliorare l\u2019efficienza delle autorit\u00e0 competenti<\/p>\n\n\n\n<p>Con la diffusione di questa timeline, in occasione di una delle riunioni del Gruppo di Lavoro sulla e-CMR, \u00e8 stata evidenziata altres\u00ec la tabella di marcia sulla implementazione di questo processo<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!uPmn!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa8f2e136-5042-417b-b605-ce38223e45ac_822x458.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" 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di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Rispettare le disposizioni della documentazione, previsti al capitolo 5.4<\/li>\n\n\n\n<li>Fissare alcune condizioni per la procedura di acquisizione, archiviazione ed elaborazione dei dati; valenza probatoria ed accessibilit\u00e0 alle informazioni in fase di trasporto<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!qWlN!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbd3f260d-8c7c-407f-bf36-9ed6619c6f63_840x273.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!qWlN!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbd3f260d-8c7c-407f-bf36-9ed6619c6f63_840x273.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>In ambito nazionale (relativamente al trasporto di rifiuti), questi strumenti sono accompagnati, ed integrati, dalla recente introduzione del formulario digitale (xFIR) reso obbligatorio, a partire dal 13 febbraio 2026, dalla applicazione del RENTRI<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!LRsN!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F527287d9-5bb5-4525-9638-73001015afbf_964x514.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!LRsN!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F527287d9-5bb5-4525-9638-73001015afbf_964x514.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Requisiti generali della digitalizzazione<\/h1>\n\n\n\n<p>Va da s\u00e9 che l\u2019obiettivo \u00e8 ambizioso e di evidente valore strategico, al contempo permangono talune criticit\u00e0, o meglio punti di attenzione, che laddove irrisolte possono creare un importante ostacolo alla implementazione e conseguente diffusione di queste tecnologie<\/p>\n\n\n\n<p>I punti chiave da fronteggiare e comprendere (aldil\u00e0 della posizione occupata nella filiera logistica) possono cos\u00ec elencati:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Interoperabilit\u00e0 ovvero architettura informatica<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Tracciabilit\u00e0<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Archiviazione<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Accessibilit\u00e0<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Stringhe e contenuto di testo<\/em><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Prendendo a riferimento la gestione di merci pericolose e, pi\u00f9 in particolare, il trasporto di rifiuti pericolosi, di seguito se ne esaminano gli aspetti di maggiore interesse o rilevanza<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Interoperabilit\u00e0 ovvero architettura informatica<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse il punto pi\u00f9 impattante di tutto il processo, costituendo la struttura (piattaforma) che consente lo scambio (acquisizione e trasmissione) dei dati e la loro elaborazione in ogni fase<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Merci Pericolose<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La linea guida ADR individua due soggetti (definite parti fidate), TP1 e TP2, a cui \u00e8 assegnata una precisa responsabilit\u00e0 e funzione<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrano nella categoria TP1 i soggetti (pubblici o privati) che si fornire il servizio di scambio dei dati provenienti da TP2 con le autorit\u00e0 e i servizi di emergenza su richiesta oppure, su richiesta, ad altri soggetti di tipo TP1<\/p>\n\n\n\n<p>Sono soggetti di tipo TP2 i vettori, o fornitori di servizi per conto di un vettore, i quali detengono i dati richiesti dalla sezione 5.4.1 di ADR, RID, ADN<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Italia sono certificati soggetti di tipo TP1il Ministero dei Trasporti italiano e la UIRNet (oggi Societ\u00e0 digITAlog S.pA., posta in liquidazione con delibera assembleare del 21 gennaio 2022). In aggiunta, un soggetto TP1 pu\u00f2 nominare soggetti aggiuntivi<\/p>\n\n\n\n<p>Da un punto di vista pi\u00f9 tecnico, limitandoci a considerazioni di natura generale, lo scambio dati deve basarsi su elementi di tipo UML, XSD e i servizi web di tipo WSDL<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>RENTRI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla consultazione degli aspetti introduttivi del Decreto 4 aprile 2023, n.59, di costituzione del RENTRI, si rilevano due aspetti interessanti, sotto questa tematica<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 il richiamo alle&nbsp;<em>Linee Guida Tecnologie e standard per la sicurezza dell\u2019interoperabilit\u00e0 tramite API dei sistemi informatici<\/em>, quale riferimento tecnico per lo sviluppo della piattaforma<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo \u00e8 l\u2019acquisizione del parere, favorevole, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le sue parti di competenza<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!jHyC!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F039408ed-5d07-406f-9a53-1d4071cf7dba_802x795.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!jHyC!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F039408ed-5d07-406f-9a53-1d4071cf7dba_802x795.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tracciabilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Merci Pericolose<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I dati richiesti per ogni operazione di trasporto, da trasmettere ad un soggetto di tipo TP1, consistono in:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Numero di identificazione del veicolo<\/li>\n\n\n\n<li>Stato del trasporto ovvero inizio e fine<\/li>\n\n\n\n<li>Informazioni relative al documento di trasporto<\/li>\n\n\n\n<li>Firma digitale del documento di trasporto<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><em><strong>RENTRI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019allegato 2 al Decreto Direttoriale 251\/2023, oltre a fornire le istruzioni per la compilazione del formulario si richiede la sottoscrizione digitale del documento, per i soggetti coinvolti nelle varie fasi: produttore; trasportatore; destinatario<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!9LeW!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F242ddc51-a294-445c-a638-cca054a87eb9_895x388.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!9LeW!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F242ddc51-a294-445c-a638-cca054a87eb9_895x388.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Archiviazione<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Merci Pericolose<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I supporti di memorizzazione dei dati, utilizzati nei terminali di bordo, devono essere idonei alla registrazione permanente di tutte le informazioni richieste alla sezione 5.4.1 (di ADR, RID, ADN) per tutta la durata del trasporto<\/p>\n\n\n\n<p>A tale scopo i dispositivi utilizzati (tablet, scanner, smartphone, OBU) devono essere muniti di supporti di memoria non volatili (attualmente EEPROM o memoria flash) e devono essere protetti dalle sollecitazioni che si verificano comunemente durante il trasporto<\/p>\n\n\n\n<p>Il terminale dati deve essere progettato in modo tale che non si verifichino perdite di dati in caso di interruzione dell\u2019alimentazione elettrica. Il dispositivo di accumulo di energia deve fornire energia per tutta la durata dell\u2019operazione di trasporto o essere ricaricato durante il trasporto mediante apparecchiature di bordo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>RENTRI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019allegato 2 al Decreto Direttoriale 251\/2023, oltre a fornire le istruzioni per la compilazione del formulario si richiede la sottoscrizione digitale del documento, per i soggetti coinvolti nelle varie fasi: produttore; trasportatore; destinatario<\/p>\n\n\n\n<p>Con il Decreto Direttoriale 143\/2023, invece, sono definite:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le modalit\u00e0 operative per assicurare la trasmissione dei dati al RENTRI ed il suo funzionamento<\/li>\n\n\n\n<li>Le modalit\u00e0 di funzionamento degli strumenti di supporto e dei servizi a disposizione degli operatori per la trasmissione dei dati<\/li>\n\n\n\n<li>Le specifiche tecniche in materia di conservazione dei dati riportati nel FIR<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In merito a tale ultimo punto, il riferimento tecnico \u00e8 costituito dalle Linee Guida dell\u2019AgID (Agenzia per l\u2019Italia Digitale)&nbsp;<em>sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici<\/em>, il cui capitolo 4 definisce i criteri di conservazione dei documenti informatici<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, si richiede che il sistema di archiviazione assicuri la conservazione di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Documenti informatici e metadati ad essi associati<\/li>\n\n\n\n<li>Aggregazioni documentali informatiche (intese come fascicoli e serie) e metadati ad essi associati<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>tramite l\u2019adozione di regole, procedure e tecnologie, garantendone le caratteristiche di autenticit\u00e0, integrit\u00e0, affidabilit\u00e0, leggibilit\u00e0, reperibilit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema di archiviazione, inoltre, deve garantire l\u2019accesso ai dati conservati per il periodo previsto dal piano di conservazione e dalla normativa vigente, o per un tempo superiore eventualmente concordato tra le parti, indipendentemente dall\u2019evoluzione del contesto tecnologico<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Accessibilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Merci Pericolose<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Finch\u00e9 esistono servizi di emergenza e autorit\u00e0 competenti che non sono collegati al sistema TP1\/TP2, sono necessarie anche informazioni a bordo<\/p>\n\n\n\n<p>I dati devono essere visualizzati su uno schermo equivalente alla carta sia in termini di dimensione dei caratteri che di leggibilit\u00e0 mediante una rappresentazione organizzata dei dati del tipo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Formato PDF, senza requisiti di layout, su uno schermo di almeno 10 pollici<\/li>\n\n\n\n<li>Visualizzazione ottimizzata e strutturata su uno schermo da almeno 3,5 pollici di tutti i dati richiesti relativi alla sostanza per una voce di merci pericolose, in diverse condizioni di illuminazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il funzionamento del lettore deve essere facile e intuitivo e consentire agli ispettori ed ai servizi di emergenza un accesso illimitato a tutte le informazioni rilevanti sulle merci pericolose<\/p>\n\n\n\n<p>I conducenti devono essere in grado di utilizzare il terminale dati e fornire l\u2019assistenza necessaria all\u2019autorit\u00e0 di controllo o ai servizi di emergenza. Ad esempio, su richiesta, devono istruire il personale addetto all\u2019ispezione sul funzionamento del terminale dati o accompagnarlo con il terminale dati durante l\u2019ispezione. Ci\u00f2 vale anche in caso di emergenza, ove possibile<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>RENTRI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019art. 7 del DM 59\/2023, al fine di agevolare i controlli su strada durante il trasporto, il rifiuto \u00e8 accompagnato da una stampa del formulario digitale di identificazione del rifiuto, secondo il formato predisposto dal DM indicato<\/p>\n\n\n\n<p>In alternativa, durante il trasporto \u00e8 garantita la possibilit\u00e0 di esibire il formulario digitale mediante l\u2019utilizzo di dispositivi mobili<\/p>\n\n\n\n<p>Per i casi in cui non sia possibile accedere ai servizi RENTRI (per problemi di connessione internet, indisponibilit\u00e0 dei servizi di autenticazione digitale o ragioni simili), sono previste ed approvate una serie di misure di emergenza, contenute nel Decreto Direttoriale 25\/2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!vOMn!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4fefd87d-e22f-4873-9206-566d1b3946c5_964x581.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!vOMn!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4fefd87d-e22f-4873-9206-566d1b3946c5_964x581.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Stringhe e Contenuto<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Merci Pericolose<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 visto (rif. sez. 5.4.0.2) che \u00e8 ammessa una gestione elettronica delle informazioni di trasporto, alle condizioni esaminate sopra. Ci\u00f2 che \u00e8 opportuno precisare \u00e8 che tutti i dati richiesti al capitolo 5.4, nella misura in cui siano applicabili, devono essere presenti<\/p>\n\n\n\n<p>A titolo di esempio nella descrizione delle merci pericolose deve comparire la parola \u201crifiuto\u201d, oppure deve essere precisato che si tratta di materia pericolosa per l\u2019ambiente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sez. 5.4.1.1.3: la designazione ufficiale di trasporto deve essere preceduta dalla dicitura \u201c<strong>RIFIUTO<\/strong>\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Sez. 5.4.1.1.18: il documento di trasporto deve recare l\u2019indicazione supplementare \u201c<strong>PERICOLOSO PER L\u2019AMBIENTE<\/strong>\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>A queste informazioni, che rappresentano la casistica pi\u00f9 diffusa, si accompagnano ovviamente tutte le tipicit\u00e0 del capitolo 5.4 in riferimento alla applicazione di disposizioni speciali o indicazioni integrative<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio di descrizione di rifiuti di merci pericolose, puramente didascalico, potrebbe essere il seguente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>UN 1993 RIFIUTO LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (toluene e alcol etilico), 3, GI II (D\/E) \u2013 PERICOLOSO PER L\u2019AMBIENTE<\/li>\n\n\n\n<li>UN 3264 LIQUIDO INORGANICO CORROSIVO, ACIDO, N.A.S., 8, II, (E) \u2013 RIFIUTI CONFORMI AL 2.1.3.5.5<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em><strong>RENTRI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una chiara indicazione di quali sono le informazioni che debbano essere riportate nel formulario \u00e8 presente nell\u2019allegato 2 al Decreto Direttoriale 251\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>In riferimento al contenuto del campo 6, di descrizione delle caratteristiche del rifiuto, laddove il rifiuto sia sottoposto alle disposizioni dell\u2019ADR si indica che:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il campo va barrato nel caso di trasporto soggetto alla normativa ADR<\/li>\n\n\n\n<li>Vanno inoltre compilati i campi: Classe di pericolo e N. ONU<\/li>\n\n\n\n<li>Nel campo Note vanno inserite tutte le annotazioni relative all\u2019ADR<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Importanti note aggiuntive sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il campo \u201c<em>Trasporto ADR<\/em>\u201d va compilato anche nei casi di \u201c<em>esenzione parziale<\/em>\u201c, ossia \u201c<em>esenzione relativa alle quantit\u00e0 trasportate per unit\u00e0 di trasporto<\/em>\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Le informazioni relative all\u2019ADR da riportare nel FIR non sostituiscono quelle del modello unico di segnalazione ADR<\/li>\n\n\n\n<li>Nel caso di trasporto in cisterna, il campo\u00a0<em>Aspetto esteriore dei rifiuti<\/em>\u00a0deve essere utilizzata la voce \u201cn. colli \/contenitori\u201d (a tal proposito vedasi la nota di chiarimento al sito https:\/\/supporto.rentri.gov.it)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una importante ulteriore considerazione tecnica \u00e8 che il campo dedicato alle informazioni ADR \u00e8 di 500 caratteri, per cui ragionevolmente idoneo a contenere tutte le indicazioni (descrizione, elementi aggiuntivi, note particolari) previste dal capitolo 5.4<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 is-viewable-img can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!ErW7!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F05accb98-0ef6-4d05-8b57-93540e04741c_731x471.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!ErW7!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F05accb98-0ef6-4d05-8b57-93540e04741c_731x471.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Alcune criticit\u00e0<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Classificazione<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 noto che non esiste una corrispondenza univoca Codice EER e n. ONU, ne consegue che ad uno stesso rifiuto possano corrispondere pi\u00f9 numeri ONU, senza per questo rientrare nell\u2019ipotesi di una miscelazione di rifiuti<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esenzioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Molteplici sono i casi in cui i trasporti di merci pericolose non necessitino di riportare il numero ONU, come nell\u2019ipotesi degli imballaggi vuoti (piccolo spoiler: non sono obbligatoriamente UN3509!!) oppure nei casi di esenzione per LQ oppure EQ (per quanto queste condizioni possano essere residuali)<\/p>\n\n\n\n<p>Per i casi di esenzione per unit\u00e0 di trasporto (1.1.3.6) resta fondamentale riportare la quantit\u00e0 totale ed il valore calcolato per ogni categoria di trasporto<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Marcatura<\/h2>\n\n\n\n<p>La linea guida ADR si conclude richiedendo l\u2019identificazione, mediante apposita marcatura, dei veicoli che utilizzano un documento di trasporto elettronico<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link image2 can-restack\" href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!ZkKB!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd4f64393-c876-4f6c-8b9a-4dc190b9d5bf_230x219.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!ZkKB!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd4f64393-c876-4f6c-8b9a-4dc190b9d5bf_230x219.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Il pittogramma deve essere affisso alla parte anteriore e posteriore del veicolo oppure, se questo non \u00e8 possibile per motivi strutturali o altre ragioni evidenti, su entrambe le porte della cabina di guida<\/p>\n\n\n\n<p>Il contrassegno pu\u00f2 essere rimovibile (ad esempio pieghevoli o magnetici) o permanente (fisso)<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni e qualche considerazione<\/h1>\n\n\n\n<p>Da questa lunga esposizione emerge che non \u00e8 cos\u00ec semplice affermare se il FIR digitale RENTRI risponde appieno alle indicazioni della sezione 5.4.0.2 ADR. Sono molti gli elementi sovrapponibili, in altri casi il punto di contatto \u00e8 pi\u00f9 labile<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema \u00e8 sicuramente acerbo e necessita di qualche correttivo o chiarimento: non a caso si parla di&nbsp;<em>transizione<\/em>&nbsp;e non di&nbsp;<em>consolidamento<\/em>&nbsp;digitale<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 premesso queste sono alcune strategie praticabili dal prossimo venerd\u00ec 13 febbraio:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Accogliendo il suggerimento riportato al comma 4 dell\u2019art.7 del DM 59\/2023, almeno nelle fasi iniziali della transizione, \u00e8 opportuno disporre di una copia cartacea del FIR durante il trasporto<\/li>\n\n\n\n<li>Per i casi pi\u00f9 semplici (del tipo associazione univoca Codice EER e Numero ONU) verificare che il FIR sia rispondente interamente alle prescrizioni ADR<\/li>\n\n\n\n<li>Per i casi pi\u00f9 complicati fare uso di un documento integrativo che risponda ai requisiti ADR, superando i limiti del RENTRI<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Contestualmente \u00e8 opportuna una richiesta di chiarimento al MIT, di concordanza sui punti evidenziati, allo scopo di poter validare la gestione elettronica delle informazioni RENTRI alleggerendo il settore da inutili appesantimenti burocratici<\/p>\n\n\n\n<p>In una fase pi\u00f9 avanzata dell\u2019implementazione, completati i passaggi esposti, \u00e8 opportuno integrare il processo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Predisponendo una procedura illustrativa da tenere a bordo mezzo, per agevolare le operazioni di controllo<\/li>\n\n\n\n<li>Allestendo i veicoli con i contrassegni indicati pi\u00f9 sopra<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 tutt\u2019altro che semplice, \u00e8 un dato di fatto, \u00e8 comprensibile ed anche condivisibile, al contempo non \u00e8 possibile limitarsi ad un rigido approccio binario del tipo s\u00ec o no<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, la strada per la digitalizzazione \u00e8 gi\u00e0 tracciata e su questa stiamo gi\u00e0 muovendo i primi passi. Per chi si occupa di merci pericolose (e di rifiuti, in questo caso) \u00e8 un dovere attivarsi a segnalare correttivi, migliorie e criticit\u00e0\u2026se non siamo noi, i cosiddetti specialisti del settore, a farlo a chi dovrebbe competere questa incombenza<\/p>\n\n\n\n<p>Buon Lavoro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Logistica e digitalizzazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1674,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"blocksy_meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1671"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1675,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1671\/revisions\/1675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/interesting-mayer.85-215-180-163.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}